Per decidere in quali canali è meglio investire in pubblicità, è utile guardare ai trend e all’evoluzione del mercato dell’advertising. Alla fine del 2015, è stato pubblicato da Magna Global un report con i dati degli ultimi 2 anni e le previsioni per il 2016, sia a livello globale che per i più rilevanti mercati nazionali.
In termini generali, quest’anno il mercato mondiale dell’advertising crescerà con una stima del 4,6%, grazie anche ad eventi non ricorrenti, come le elezioni negli Stati Uniti, gli Europei di calcio in Francia e le Olimpiadi in Brasile.
In Italia, dopo 2 anni di sostanziale stabilità (-0,3% nel 2014 e +1,2% nel 2015), nel 2016 è prevista una crescita negli investimenti in pubblicità del 2,4%. Ma le informazioni di questo report che ci interessano di più sono quelle relative alle stime di come verranno distribuiti gli investimenti, soprattutto per individuare quali canali pubblicitari saranno ritenuti più efficaci.
Dal 2013 al 2016 la crescita della pubblicità su mobile in Italia crescerà del 223%.
Soprattutto in Italia, la parte del leone la fanno tuttora i cosiddetti media tradizionali che, seppur in costante calo, rappresentano ancora quasi i 3/4 degli investimenti totali, con la televisione ancora oltre il 50%. Ma sono i media digitali a sostenere la crescita, registrando un incremento stimato dell’8%, a fronte ad esempio di un ulteriore calo della carta stampata (oltre il 6% per i quotidiani e circa il 4% per le riviste). Le crescite più rilevanti si verificheranno nell’advertising connesso ai social (20%) e ai video online (14%), ma la vera esplosione nelle fruizione di contenuti pubblicitari, indipendentemente dai canali digitali utilizzati, proseguirà ad essere quella veicolata sui dispositivi mobili (+ 37% su tablet e smartphone). La rivoluzione mobile non può più essere sottovalutata e basti considerare che dal 2013 al 2016 la crescita della pubblicità veicolata passerà da 174 a 562 milioni di Euro, con un + 223% in 3 anni! E non finisce qui…
Allarghiamo il nostro sguardo nel tempo e nello spazio, oltre i confini italiani. A livello globale, i mezzi pubblicitari digitali crescono ad una velocità doppia rispetto all’Italia e entro la fine del 2017 raggiungeranno una quota di mercato pari al 38%, superando la tv (37%) e diventando quindi il media privilegiato per l’advertising con un anno d’anticipo rispetto alle precedenti previsioni. E la rivoluzione mobile? Già oggi a livello globale rappresenta il 33% della pubblicità digitale totale e nel 2018 il “mobile” sorpasserà il “desktop” raggiungendo il 55%.
