BMW presenta il nuovo logo. Parola chiave: trasparenza

In occasione della presentazione in anteprima della i4 Concept, concept car dall’aspetto futuristico, BMW ha reso pubblico anche il nuovo logo.
Dopo vent’anni, la Casa automobilistica rinnova il proprio marchio, in cui il tradizionale design tridimensionale lascia spazio a un design piatto.


Non si devono preoccupare i più affezionati perchè il nuovo logo non sarà utilizzato sulleauto ma principalmente per la comunicazione online e offline.

L’obiettivo è orientare la comunicazione ad una maggiore trasparenza e alla mobilità sostenibile.

Il primo logo, nato il 5 ottobre 1917, riportava le lettere BMW inscritte in due anelli dorati. Lo spazio interno ai cerchi era diviso in quadranti che sfoggiavano i colori dello Stato Libero di Baviera, bianco e azzurro, invertiti.
Il logo originario porta con sè anche il mito dell’elica. Molti ritengono che i quadranti ritraggano in realtà un’elica in movimento. Questa ipotesi ricondurrebbe il marchio all’attività principale di BMW al tempo delle sue origini: la produzione e manutenzione dei motori per l’aeronautica militare tedesca.
L’ipotesi era anche avvalorata da una pubblicità risalente al 1929, che ritraeva un aereo con il logo BMW sull’elica.
Rimane l’interrogativo: elica o non elica?
La stessa casa automobilistica non ha mai confutato la teoria, che rimane ancora viva e diventa una leggenda legata profondamente al marchio BMW.

Tornando al nuovo logo, non si tratta semplicemente di un restyling ma di un’aperta dichiarazione di intentiBMW si apre alla mobilità del futuro accogliendo il cambiamento in atto.
La nuova direzione si riflette nel logo, che diviene simbolo di relazione. L’anello nero pieno si apre e si alleggerisce, riducendosi alla sua traccia ma assumendo un significato più ricco. Questa versione trasparente evoca appunto trasparenza nei confronti del cliente.

In questa direzione vanno anche i sottomarchi dell’azienda, che trasformano il loro logo in veste bidimensionale spianando la strada verso una sempre maggiore chiarezza comunicativa e sostenibilità tecnologica.

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